LA BRIANZA DI OGGI E L'ANTICO
VICARIATO DEL MONTE DI BRIANZA - MAPPE
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L'attuale
provincia di Monza e Brianza non ha le cosiddette zone omogenee
come la provincia di Milano, tuttavia è possiblie suddividerla
in cinque blocchi che potrebbero essere assimilabili ed
equivalenti alle zone omogenee milanesi e che vengono illustrate
nell'immagine (da Est verso Ovest): il Vimercatese; il Monzese
storico; la Brianza centrale; la bassa Brianza centrale; la
Brianza delle Groane.
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Mappa
del territorio compreso tra Milano e il triangolo lariano, nella
quale ci si avvede immediatamente che la nuova provincia di
Monza e Brianza e l'antico Vicariato del Monte di Brianza sono
due realtà geografiche scorrelate tra di loro: non vi è alcuna
località dell'antico Vicariato che sia stata inglobata nella
nuova provincia di Monza e Brianza; in sostanza, il cuore della
Brianza originale, oggi, si trova tutto nella provincia di
Lecco. La nuova provincia di Monza e Brianza, dunque, non ha una
continuità storica con l'antico Vicariato, ma si tratta di una
nuova realtà geografica che ha assunto il nome di Brianza solo
per via della vasta diffusione che tale nome ha avuto in tutti i
territori circonvicini all'antico Vicariato, al punto che la
città di Monza, tra Ottocento e Novecento, si è sentita in
diritto di autodefinirsi e di autocandidarsi come capitale di
tale territorio.
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Il
territorio originale del Monte di Brianza, come si vede in
questa immagine e come è già stato illustrato anche nella
sezione dedicata al Contado della Martesana, era costituito da 4
pievi (Missaglia, Brivio, Garlate e Oggiono) e da due squadre:
quella de' Mauri e quella di Nibionno (la "Squadra" era una
sottodivisione per omogeneità territoriale all'interno - ma
indipendente - di una pieve); una cinquantina di paesi ubicati
sulle prime colline tra l'Adda e il Lambro. Solo successivamente
vennero inglobate nel Vicariato anche le pievi di Agliate (a
cavallo del Lambro) e quella di Incino (a Ovest del Lambro).
A partire dal '700 e per tutto il '900, le famiglie del
patriziato e della borghesia milanese trascorrevano le vacanze
estive fuori città e una delle mete preferite furono proprio le
prime colline del Nord-Est milanese: facili da raggiungere,
perché erano quelle più vicine, diventarono ben presto sinonimo
di località di villeggiatura e di delizia. Avere una villa in
Brianza era molto alla moda e - come diremmo oggi - divenne una
sorta di status symbol; fu così che si creò la
cosiddetta Brianza allargata ossia, per dirla con le parole
dello scrittore Carlo Emilio Gadda: "Quando il ricco Milanese di
città non riusciva a portare la sua villa in Brianza, allora
portava i confini della Brianza fino alla sua villa".
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A
differenza del termine di "Pieve" o di "Vicariato foraneo"
(quest'ultimo nome ha sostituito il primitivo termine di Pieve
dopo il concilio di Trento), che ancora oggi richiamano alla
nostra memoria un raggruppamento di parrocchie che dipendevano
in termini ecclesisiatici dalla loro località capo-pieve; il
termine di "Squadra", usato in ambito amministrativo nei secoli
passati (lo si trova, però, in rarissimi casi) oggi è andato
completamente perso e non ci dice assolutamente nulla. Qui a
fianco viene, quindi, riportato il disegno tratto dall'"Atlante
Topografico dello Stato di Milano", pubblicato dalla Real Giunta
del censimento del dì 10 Giugno 1757, dove si vedono le località
che costituivano la cosiddetta "Squadra de' Mauri"
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Quest'altro
disegno, invece, sempre tratto dal medesimo "Atlante Topografico
dello Stato di Milano", pubblicato dalla Real Giunta del
censimento del dì 10 Giugno 1757, mostra le località che
costituivano la cosiddetta "Squadra di Nibiono" (oggi, il nome
del paese si scrive e si pronuncia "Nibionno").
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Come
si può notare in questa mappa disegnata da Paolo Sirtori, nel
1763 "Il Monte di Brianza e sue parti limitrofe nel ducato di
Milano" occupavano già un territorio paragonabile, come
estensione, a quello dell'antico Contado della Martesana: dal
fiume Adda fino ad arrivare all'incirca al Seveso in senso
longitudinale, mentre a Sud si scendeva a lambire il naviglio
della Martesana e a Nord si saliva ben all'interno del triangolo
lariano con il territorio di Canzo. Con il passare del tempo, vi
fu una generale tendenza a sostituire il nome caduto un po' in
disuso di Martesana, con quello di Brianza.
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L'immagine
riportata qui a fianco, permette di capire quanto fosse
diventato vasto il territorio indicato in maniera generica con
il nome di Brianza (la Brianza allargata della celebre battuta
di Carlo Emilio Gadda). In basso si vedono le dimensioni di
Milano Libero Comune; attorno ad essa vi è una prima fascia di
color verde chiaro che indica il territorio dei Corpi Santi di
Milano (inglobati nella città nel 1873); nella seconda fascia
azzurrina, invece, vi è il territorio di numerosi paesi che, nel
1923, vennero a loro volta accorpati a Milano (Lambrate,
Crescenzago, Gorla, Affori, ecc.), tra i Comuni accorpati vi era
anche Bruzzano, la cui chiesa parrocchiale è illustrata nella
cartolina. Ebbene, nel 1903, Bruzzano (ora compreso nel
territorio di Milano città) veniva indicato sulla cartolina come
"Brianza": in sostanza, bastava trovarsi un paio di chilometri
più a Nord dei Corpi Santi di Milano, per essere considerati ed
inseriti nel territorio brianteo!
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LA BRIANZA DI OGGI E L'ANTICO
VICARIATO DEL MONTE DI BRIANZA - ARTICOLI
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Titolo
dell'articolo: LA NUOVA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA -
IL MONTE DI BRIANZA TRA XV E XVIII SECOLO
Autore: SAVERIO ALMINI
Numero di pagine: 5
Note: descrizione e analisi del territorio in relazione
alla nascita della nuova provincia di Monza e Brianza.
L'autore illustra e documenta come le pievi e i paesi che
costituivano l'antico e originario "Vicariato del monte di
Brianza" vengano attualmente a trovarsi tutti quanti nella
Brianza lecchese (e neppure uno nella nuova provincia di Monza
e Brianza!). Pertanto la nuova provincia di Monza e Brianza
non deve essere considerata come una diretta propaggine
dell'antico nucleo originario che portava tale nome, ma
piuttosto come una nuova realtà geografica che, nel tempo, ha
acquisito l'appellativo di Brianza solo per l'estensione di
tale nome ai territori limitrofi. |
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