LA MARTESANA DI OGGI E L'ANTICO
CONTADO DELLA MARTESANA - MAPPE
|

|
Al
giorno d'oggi, il territorio della provincia di Milano risulta
suddiviso nelle cosiddette "zone omogenee" e Inzago è inserito
nella zona denominata "Adda Martesana". Il territorio della
Martesana attuale sembrerebbe dunque interessare solo una
trentina di Comuni situati nella zona Est/Nord/Est della
provincia milanese. Si tratta di un territorio di dimensioni
piuttosto limitate, solcato dal naviglio omonimo; tuttavia, fino
agli inizi degli anni duemila - quando ancora non esisteva la
provincia di Monza e Brianza - il territorio della Martesana
inglobava almeno una decina di altri Comuni nella fascia più a
Nord, come illustrato nelle due immagini successive.
|

|
Nei
libri pubblicati fino alla fine del secolo scorso, quando si
parlava di territorio della Martesana venivano a esso assegnati
almeno una quarantina di paesi che, per quanto riguarda la
fascia Nord, si attestavano lungo il confine tracciato dall'asse
stradale che corre da Vimercate a Trezzo. Il territorio di
Vimercate, in particolare, veniva assegnato indiscutibilmente e
inequivocabilmente al territorio della Martesana, in quanto tale
località anticamente poteva essere considerata, a ragione, come
il suo capoluogo, visto che - nei secoli passati - proprio a
Vimercate risiedevano il Vicario di giustizia e i Capitani che
amministravano il Contado della Martesana.
L'immagine illustrata è tratta dal libro: "Martesana -
Artigianato ieri & oggi", edito nel 1988.
|

|
La
mappa mostra i Comuni che attualmente costituiscono la zona
omogenea della provincia di Milano denominata "Adda Martesana" e
tali località sono indicate con i confini e i reticoli di colore
bianco, mentre il colore verde indica i confini e i reticoli di
quei Comuni che, fino ai primi anni del Duemila, rientravano
indiscutibilmente nel territorio della Martesana ma che, oggi,
si trovano nella provincia di Monza e Brianza, pertanto
amministrativamente esclusi dall'attuale zona omogenea
denominata "Adda Martesana". La linea tratteggiata bianca,
invece, segna il confine (puramente indicativo, come meglio
specificato nell'immagine successiva) del territorio dell'antico
Contado della Martesana.
Dal momento che nel giro di pochi anni - praticamente dalla data
di costituzione della nuova provincia di Monza e Brianza -
l'area denominata Martesana ha subito delle modifiche e si è
ridotta come numero di Comuni, sorge immediato il sospetto che,
in passato, il territorio denominato Contado della Martesana
potesse essere un'entità geografica assai più vasta, sia come
dimensioni, sia come numero di località che vi appartenevano,
rispetto all'attuale zona omogenea chiamata "Adda Martesana".
Infatti...
|

|
I
confini degli antichi contadi rurali milanesi si estendevano
oltre i Corpi Santi di Milano, ma non possono essere tracciati
con precisione, perché vi sono state delle pievi (come quelle di
Bollate e di Bruzzano) che in alcuni documenti risultavano
inglobate nel territorio della Martesana, in altri documenti di
epoca viscontea non ne facevano più parte. A voler essere
precisi bisognerebbe, dunque, disegnare non una sola, ma una
serie di mappe che visualizzino le modifiche dei loro confini
come risulta dai numerosi documenti che ci sono pervenuti. In
alternativa, si possono tracciare dei confini indicativi (come è
stato fatto nell'immagine illustrata), i quali indicano
l'estensione media dei vari contadi in epoca viscontea.
Il primo documento in cui risulta citato il nome "Martesana" è
del 931: un tale Leone da "Cremonaco finibus Marticianae"
(Cremnago, nei confini della Martesana; Cremnago oggi è una
frazione di Inverigo) compare come testimone in un atto
notarile. In altri documenti successivi, si parla del cappellano
di Castelmarte (località che si trova nel triangolo lariano,
appena sotto Canzo) e anche questa località veniva posta nei
confini della Martesana, così come la pieve di Asso. Doveva
dunque trattarsi di un territorio assai vasto, situato tra
l'Adda e il Seveso e che si allungava dalla pieve di Corneliano
Bertario fino a salire nel triangolo lariano. Successivamente,
il contado della Martesana ingloberà il territorio della Bazana,
mentre il contado del Seprio ingloberà il contado della
Burgaria.
|

|
In
un paio di documenti citati nel Chronicon Humiliatorum
del Tiraboschi, a cavallo tra il 1200 e il 1300, il territorio
della Martesana risultava diviso in due blocchi: la Martesana
de medio (color giallo) e la Martesana de ripa
abduanae infra (colore azzurro). Anche in questo caso i
confini sono stati tracciati in maniera piuttosto indicativa: la
Martesana de medio inglobava la pieve di Bollate e di
Bruzzano sconfinando, quindi, a Ovest del Seveso, mentre a Est
si accostava al basso corso del Lambro, andando a tagliare
l'antico Vicariato del Monte di Brianza nella parte Nord. La Martesana
de ripa abduanae infra, come si intuisce dal nome, era
costituita dal territorio abduano.
L'immagine illustrata è tratta dal libro: "Martesana -
Artigianato ieri & oggi", edito nel 1988 e rielaborata a
colori dallo scrivente.
|

|
Nel
territorio dell'antico Contado della Martesana troviamo inserita
l'enclave della cosiddetta Corte di Monza, indicata nella mappa
con i confini e il reticolo di colore rosso. Tale territorio è
sempre stato autonomo e indipendente rispetto al Contado della
Martesana, in virtù del prestigio di cui ha sempre goduto la
città di Monza, fin dall'epoca longobarda. In sostanza Monza,
con i sei Comuni che costituivano la sua Corte, si amministrava
in maniera autonoma e non fece mai parte del Contado della
Martesana.
Da punto di vista religioso, giova ricordare che Monza non venne
mai elevata alla dignità episcopale (e avrebbe certamente potuto
diventarlo, visto il prestigio e la sua lunga tradizione
storica), a tutt'oggi, infatti, la sua chiesa è retta da un
arciprete e non da un vescovo. Inoltre, guardando i paesi che
costituivano la sua Corte, si ha l'impressione di trovarsi di
fronte a una pieve di modeste dimensioni piuttosto che a una
vera e propria diocesi, queste ultime caratterizzate da
territori ben più vasti. Monza, da un punto di vista
ecclesiastico, ha sempre fatto parte dell'arcidiocesi di Milano,
mantenendo, però, come segno distintivo della sua importanza, il
rito romano invece di quello ambrosiano.
|

|
A
partire dal XIII secolo, in alcuni documenti compare il nome di
una nuova entità geografica, localizzata nella fascia più a Nord
all'interno dell'antico Contado della Martesana: il Vicariato
del Monte di Brianza. Probabilmente nella parlata locale il nome
di Brianza era già in uso prima del XIII secolo, tuttavia a
partire da quel periodo la nuova entità geografica venne
riconosciuta ufficialmente assumendo il titolo di Vicariato. I
suoi Vicari potevano amministrare la giustizia minore, senza la
necessità di recarsi fino a Vimercate dove risiedevano i
Capitani della Martesana; inoltre, tali territori godevano di
alcune esenzioni fiscali.
Il territorio del Vicariato del Monte di Brianza era costituito
da 4 pievi (Missaglia, Brivio, Garlate e Oggiono) più la
cosiddetta Squadra de' Mauri e la Squadra di Nibionno (la
"Squadra" era una sottodivisione per omogeneità territoriale
all'interno - ma indipendente - di una pieve): in totale si
possono contare una cinquantina di località, come risulta dalla
mappa. Solo successivamente vennero inglobate nel Vicariato
anche le pievi di Agliate (a cavallo del Lambro) e quella di
Incino (a Ovest del Lambro).
Il nome "Brianza" ebbe un successo e una diffusione
straordinari, fino ad arrivare a sovrapporsi a quasi tutto il
territorio dell'antico Contado della Martesana, come viene
illustrato nella apposita sezione di questo sito, dedicata
all'antico Vicariato del Monte di Brianza.
|

|
Immagine
riassuntiva dei vari blocchi territoriali che si sono sviluppati
nel tempo e che è possibile identificare all'interno dell'antico
Contado della Martesana:
- Vicariato del Monte di Brianza (colore blu): con il passare
dei secoli, il nome di Brianza si è diffuso a coprire quasi
tutto il territorio dell'antico Contado della Martesana.
- Enclave della Corte di Monza (colore rosso): territorio
autonomo, che non ha mai fatto parte del Contado della
Martesana. Da notare che Cologno Monzese e Vimodrone, che
facevano parte della Corte di Monza, oggi appartengono alla zona
omogenea Adda Martesana e non alla provincia di Monza e Brianza.
- Paesi considerati nella Martesana fino alla costituzione della
provincia di Monza e Brianza (colore verde).
- Martesana attuale (colore bianco): zona omogenea della
provincia di Milano denominata "Adda Martesana".
|
IL CONTADO DELLA MARTESANA - ARTICOLI
/ LIBRI
|

|
Titolo
dell'articolo: DEL CONTADO DELLA MARTESANA
Autore: GIOVANNI DOZIO
Anno di pubblicazione: 1876
Numero di pagine: 47
Note: dissertazione ottocentesca del sacerdote Giovanni
Dozio, con notizie storiche, religiose e di costume, relative
al territorio che fin dall'alto medioevo, venne identificato
con il nome di "contado della Martesana". |

|
Titolo dell'articolo: I CONTADI RURALI DEL MILANESE: LA
MARTESANA
Autore: EZIO RIBOLDI
Anno di pubblicazione: 1904
Numero di pagine: 32
Note: articolo pubblicato nel 1904, sull'Archivio
Storico Lombardo, giornale della Società Storica Lombarda.
Analisi dettagliata dello studioso Ezio Riboldi che, a fronte
dei documenti storici da lui consultati e interpretati,
puntualizza e precisa alcuni passaggi affetti da alcune
imprecisioni riprese dagli storici che l'hanno preceduto.
|

|
Titolo
dell'articolo: LA GIURISDIZIONE DEL PODESTÀ DI MILANO E I
CAPITANI DEI CONTADI RURALI
Autore: ETTORE VERGA
Anno di pubblicazione: 1901
Numero di pagine: 16
Note: estratto dai Rendiconti del Regio Istituto
Lombardo di Scienze e Letteratura, Serie II, Volume XXXIV, nel
quale l'autore specifica i rapporti giurisdizionali che
intercorrevano tra il podestà di Milano e i Capitani che
avevano il compito di amministrare i contadi rurali. |