IL
TRAM A INZAGO - I TRACCIATI TRANVIARI MILANESI E LA MODIFICA
DEL TRACCIATO DI INZAGO
|

|
Stralcio
della mappa di Milano della ditta Vallardi, datata 1883, nella
quale compaiono le prime linee tranviarie interurbane, tra le
quali spiccano quelle che conducevano a Vaprio d'Adda e a
Vimercate, evidenziate nell'immagine con il tratteggio rosso. Le
due linee tranviarie avevano il loro capolinea in via
Lazzaretto, assai ben posizionato da un punto divista logistico,
perché si trovava vicino alla prima stazione centrale di Milano.
Il capolinea si è, poi, spostato in sequenza in via Benedetto
Marcello (nel 1931, quando la Stazione Centrale di Milano venne
spostata dall'attuale piazza della Repubblica, all'attuale
piazza Duca d'Aosta), in piazza Aspromonte e in piazza Sire
Raul, fino alla successiva modifica radicale dei loro tracciati
con l'avvento della Metropolitana Milanese. Si noti, nel
riquadro in alto a destra, la circonferenza tratteggiata di
circa 6 Km di raggio attorno a Milano, che stabiliva la zona di
"vietata coltivazione delle risaje", per evitare il diffondersi
della malaria (o come veniva chiamata allora: "febbre palustre")
all'interno della città.
|

|
Rete
delle ferrovie Nord, dei tram interurbani e della navigazione a
vapore sui laghi, nell'anno 1896. Come si può vedere su questa
mappa, la linea Milano-Cassano-Treviglio in realtà, dal 1883
fino al 1917 arrivava fino a Caravaggio. Dopo il 1917 il
capolinea venne arretrato a Treviglio e tale rimase fino al
1931, quando si decise di fermare la linea a Cassano d'Adda,
essendo Treviglio già ben servito anche dalle linee ferroviarie
Milano-Venezia e Lodi-Bergamo.
Mappa proveniente dal sito GALLICA
|

|
Immagine
che illustra i tracciati delle linee tranviarie nel territorio
milanese, alla data del 1926. La linea Milano-Cassano-Treviglio
a quella data non era ancora elettrificata, quindi si trattava
del vero e proprio "Gamba de legn", ossia del tram a vapore che
attraversava il centro storico e la piazza di Inzago. La tratta
che passava da Inzago fu elettrificata solo nel 1931, proprio
per l'oneroso lavoro di dover realizzare una variante che
passasse a Sud del paese e che prevedeva la costruzione di un
nuovo ponte sopra il naviglio della Martesana, che ancora oggi
risulta essere il ponte inzaghese posizionato più a Ovest
rispetto all'abitato.
Milano - Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli
|

|
Immagine
animata che mostra la modifica del tracciato della linea
tranviaria, visualizzata sulla mappa catastale del 1897 (nella
quale il tracciato è indicato con in colore viola) e sulla
tavoletta dell'IGM aggiornata al 1971 (nella quale il tracciato
è indicato con il colore rosso). La variante venne espressamente
richiesta al Comune di Inzago nel 1931, in occasione
dell'elettrificazione delle linee tranviarie interurbane. Il
vecchio percorso che attraversava la piazza centrale del borgo
era troppo tortuoso; si dovette, quindi, costruire un nuovo
ponte sopra il naviglio della Martesana - 250 metri più a Ovest
rispetto al ponte di villa Aitelli - in modo da evitare
l'attraversamento del centro storico. Si noti la linearità e gli
ampi raggi di curvatura del nuovo tracciato rispetto a quello
vecchio, che aveva alcune curve a gomito.
|
IL
TRAM A VAPORE (ANTE 1931) A INZAGO - IMMAGINI
|

|
Le
numerose fotografie d'epoca di Giuseppe Appiani permettono di
seguire in maniera quasi completa l'intero tracciato dei binari
tranviari attraverso il centro storico di Inzago. In
particolare, la piazza di Inzago risultava tagliata
completamente in diagonale, partendo dall'angolo Nord/Ovest in
corrispondenza di via Cavour/villa Facheris, fino ad arrivare
all'angolo Sud/Est in prossimità dell'imboccatura con l'attuale
via Roma (ex via Napoleone III).
|

|
A
differenza delle numerose fotografie che ritraggono i binari
posizionati nelle vie e nella piazza del centro storico di
Inzago, esiste un'unica fotografia di Giuseppe Appiani che ha
immortalato il passaggio del tram a vapore durante il suo
attraversamento del ponte superiore (quello in prossimità di
villa Rey) di Inzago. Il convoglio, in quel momento, doveva
muoversi piuttosto lentamente, per via del tratto in salita che
aveva appena dovuto superare, così l'ing. Appiani ha avuto il
tempo di scattare la fotografia dal greto del naviglio della
Martesana in asciutta e, guardando la vegetazione lungo le
sponde del naviglio, verrebbe da pensare che si trattasse
dell'asciutta autunnale, piuttosto che quella primaverile.
|

|
Dando
un'occhiata agli antichi cartelli posizionati in corrispondenza
delle varie fermate del tram, risulta evidente come sussistesse
il dubbio sul come scrivere l'indicazione: "TRAMWAY" nella forma
originale inglese; oppure sarebbe stato più opportuno utilizzare
le forme italianizzate e maggiormente comprensibili dalla
popolazione "TRANVAI" / "TRAMVAI"?
|
IL
TRAM A TRAZIONE ELETTRICA (POST 1931) A INZAGO - IMMAGINI
|

|
Decisamente
più numerose sono, invece, le cartoline nonché le fotografie che
ritraggono i convogli tranviari ormai a trazione elettrica che
non attraversavano più il centro storico di Inzago, ma tramite
il nuovo (di allora) ponte sopra il naviglio della Martesana
costruito a ponente di quello di villa Aitelli, passavano a Sud
del centro abitato. Erano i primi anni '30 del Novecento e nel
progetto della costruzione del nuovo ponte venne previsto pure
il passaggio per i cavalli che trainavano le barche
controcorrente lungo l'alzaia del naviglio, all'interno del
pilastro Sud di sostegno del ponte. In questo modo, non solo si
evitava di dover sganciare le funi di traino ai cavalli,
operazione che bisognava necessariamente fare per superare gli
antichi ponti inferiore (nei pressi di villa Aitelli) e
superiore (nei pressi di villa Rey) di Inzago, in aggiunta vi
era l'ulteriore vantaggio che i cavalli potevano continuare a
camminare perfettamente in piano, senza neppure accorgersi di
aver superato un ponte.
|